
Per la cellulite con componente circolatoria e per i tessuti compatti che non rispondono.
Il vacuum solleva la pelle per aspirazione e la lavora meccanicamente. L'effetto è duplice: stimola il microcircolo nel tessuto sottocutaneo e agisce sui setti fibrosi che tirano la pelle verso il basso creando l'aspetto a buccia d'arancia. È la tecnologia che affronta la cellulite per quello che è, invece di trattarla come un problema di volume.
Funziona bene sulla cellulite edematosa e su quella con componente circolatoria. Sulla cellulite fibrosa avanzata, quella dura al tatto e presente da anni, il vacuum migliora ma non risolve, ed è corretto dirlo in consulenza invece di far scoprire il limite alla decima seduta.
Lascia segni. Nelle prime sedute è normale che restino aloni o piccoli lividi, soprattutto sulle cosce: passano in qualche giorno e l'intensità si regola. Un centro che promette zero segni sta lavorando troppo leggero perché il trattamento faccia effetto.
I cicli sono più lunghi delle altre tecnologie: dieci-dodici sedute, due a settimana all'inizio. È un trattamento di accumulo, non d'urto.
Fastidioso sì, doloroso non dovrebbe. Se lo è, l'intensità è troppo alta e va detto durante la seduta, non dopo.
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